Ciò che verrà riportato di seguito NON è una mia idea. L’articolo originale è stato pubblicato da Lindsey Romain il 30 agosto 2019 sul sito Nerdist. Quello che ho voluto fare è stato portare in Italia il suo contenuto, ovvero una riflessione ed una sorta di teoria nei riguardi non solo di L’Ascesa di Skywalker, ma dell’intera trilogia sequel. Come vedrete, ciò che è stato scritto a riguardo ha ben poco delle caratteristiche tipiche della speculazione classica, tuttavia si basa su concetti ben più solidi e plausibili.

L’opera presa in considerazione è un film -ma prima di tutto un libro- dello studio di animazione giapponese CoMix Wave Films, risalente al 2016: Your Name.

Nel tempo e nello spazio

La storia raccontata da Your Name è quella di due studenti, Mitsuha e Taki, che un giorno si risvegliano nel corpo dell’altro, scoprendo di avere un legame che li unisce.

La grande rivelazione (spoiler) è però quella della scoperta di un legame non solo nello Spazio, ma che dura persino nel Tempo. Taki, infatti, al momento dello scambio di ‘spirito’, vive qualche anno dopo Mitsuha. Questo fatto lo porterà a scoprire che il paese dove vive la ragazza è in realtà stato distrutto -con conseguente morte di tutti gli abitanti- qualche tempo prima. Sarà quindi compito di lui salvare la sua anima gemella, sfidando le leggi del tempo.

Il nastro rosso del Destino

Nello special look mostrato al D23, c’è una particolare scena -fin troppo ignorata- dove Rey recupera la sua spada laser appena lanciata indossando un nastro rosso. Questo pezzo di tessuto non è solo un drappello squisitamente estetico, ma porta con sé un forte valore simbolico.

In molte culture Est Asiatiche il nastro rosso è considerato un filo invisibile che collega due anime destinate ad incontrarsi, a prescindere dal tempo e dallo spazio che separano i due individui.

Questo simbolo è presente anche in Your Name, indossato da Mitsuha per tenere insieme i suoi capelli, rispecchiando quindi il collegamento spazio-temporale che ha con Taki.

Quindi? Come si inserisce Star Wars in tutto questo?

Ovviamente nel rapporto estremamente particolare e criptico che hanno Rey e Kylo Ren, araldi rispettivamente di Luce e dell’Oscurità, uniti da un legame invisibile ed estremamente potente. I due sembrano già conoscersi in Il Risveglio nella Forza, ma è in Gli Ultimi Jedi che si incontrano ‘virtualmente’ per la prima volta. Snoke pensa di essere l’autore di questo avvicinamento, ma in realtà -come vediamo alla fine del film- qualcosa di molto più potente tiene uniti i due force user.

Parole campate in aria? Non proprio

Johnson e Abrams

Il caro regista di Gli Ultimi Jedi, mentre era al lavoro proprio sul film, pubblicò sul suo profilo Twitter alcune immagini bizzarre, poi eliminate. Un esempio?

Un filo rosso. Nel film in cui assistiamo per la prima volta all’unione nella Forza di Ben Solo e Rey. Ma non è tutto.

Il prossimo progetto di JJ Abrams sarà un adattamento live action di un film d’animazione giapponese, indovinate quale. Esatto: Your Name.

E mi sembra inutile ribadire il vizio autocitazionistico del regista, no?

Insomma, sinceramente, questa è una delle ‘teorie’ più affascinanti che circondando tutta la nuova trilogia, e che tra l’altro ribadiscono l’importanza del mondo nipponico per Star Wars, da sempre creatura figlia di una visione prettamente orientale. In che modo, però, vedremo attuata questa filosofia? Il legame dei due protagonisti è forse molto più profondo di quanto pensiamo? C’è un sottofondo amoroso nel rapporto tra i due? Il loro scontro trascenderà le leggi del tempo e dello spazio?

Sono domande a cui potremmo dare una risposta soltanto dopo aver visto il film. Intanto guardatevi Your Name, e riflettete sulle considerazioni fatte.

Darkness rises… And light to meet it.



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