Il coinvolgimento di George Lucas ne Il Risveglio della Forza

  Pubblicato il 24 Settembre 2019
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Il coinvolgimento di George Lucas ne Il Risveglio della Forza 1
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Della vendita di Lucasfilm a Disney se n’è parlato in abbondanza. Sono ormai 7 anni che Star Wars è passato dalle mani di George Lucas a quelle di Kathleen Kennedy e Bob Iger. Proprio quest’ultimo ha appena pubblicato un libro autobiografia della sua carriera in Walt Disney Company “The Ride of a Lifetime: LESSONS LEARNED FROM 15 YEARS AS CEO OF THE WALT DISNEY COMPANY”.

Nel libro il CEO parla anche dell’operazione che ha portato Lucasfilm tra le file della casa di Topolino, svelando qualche dettaglio sul difficile -almeno inizialmente- rapporto con George Lucas e del suo coinvolgimento ne Il Risveglio della Forza.

Il coinvolgimento di George Lucas ne Il Risveglio della Forza 2

Riguardo alla trilogia sequel scrive questo:

Ad un certo punto dell’operazione (di vendita ndr) George mi disse che aveva scritto ‘linee guida’ per tre nuovi film. Accettò di mandarcene tre copie: una per me, una per Alan Braverman, una per Alan Horn, appena assunto per mandare avanti il nostro studio. Alan Horn ed io leggemmo le linee guida e decidemmo che avremmo avuto bisogno di acquistarle, tuttavia rendemmo chiaro nell’accordo che non saremmo stato contrattualmente obbligati al plot scritto da lui.

Iger continua parlando del ruolo creativo:

Sapeva che sarei stato impassibile sulla questione del controllo creativo, ma non fu una cosa facile per lui. Così accettò riluttante ad essere disponibile come consulente a nostra richiesta. Promisi che sarei stato aperto alle sue idee (non era una promessa difficile da mantenere, ovviamente saremmo stati aperti alle idee di George Lucas), ma come per le linee guida, non eravamo sotto nessun obbligo.

Qui, invece, rivela come la prese Lucas alla rivelazione che le sue linee guida non sarebbero state seguite:

All’inizio, Kathy (Kennedy ndr) portò JJ (Abrams ndr) e Michael Arndt nella California del nord per incontrare George al suo ranch e discutere le loro idee per il film. George si infastidì immediatamente quando cominciarono a descrivere la storia e si rese conto che non avemmo usato una delle sue storie inviate durante le negoziazioni. La verità è che Kathy, JJ, Alan ed io avevamo discusso sulla direzione per cui la saga doveva procedere, e fummo d’accordo che non era ciò che George aveva pensato. George sapeva che non eravamo contrattualmente legati a nulla, ma pensava che il nostro acquisto delle sue storie fosse una tacita promessa che le avremmo seguite, e fu deluso che la sua storia fu scartata. Ero stato così attento sin dal nostro primo incontro a non confonderlo in alcun modo, e non penso di averlo fatto, ma avrei potuto gestirlo meglio. Avrei dovuto prepararlo per l’incontro con JJ e Michael e avrei dovuto dirgli delle nostre conversazioni, che pensavano fosse meglio andare in altre direzioni. Avrei potuto parlargli di questo e non farlo arrabbiare sorprendendolo. Mentre, nel primo incontro sul futuro di Star Wars, George si sentì tradito. Non sarebbe comunque stato facile per lui, ma non avremmo dovuto cominciare così male.

Inoltre, Iger parla della reazioni Lucas ai primi test screening de Il Risveglio della Forza. Come detto dallo stesso presidente Disney, Lucas non nascose il suo disappunto, indicando come fosse un film “senza novità”. Iger, in ogni caso, ribadisce quanto quella scelta fosse importante per i fan, affermando che ero loro obbiettivo creare un ponte tra vecchio e nuovo.

Il coinvolgimento di George Lucas ne Il Risveglio della Forza 3

Infine, come riportato nell’immagine soprastante, a Lucas fu fatto firmare un accordo per non criticare pubblicamente Episodio 7.

In realtà non è nulla di nuovo, e di certo non è il punto più interessante rispetto a quanto detto sopra. In ogni caso, il contenuto di questo articolo è stato riportato in lingua inglese su Reddit, dateci un’occhiata.

Che ne pensate? Avreste voluto vedere di più del lavoro di Lucas?