Facile comprendere le motivazioni di un’euforia generale quando sul palco della D23 è salito Ewan McGregor, l’attore scozzese ormai celebre per il ruolo di Obi Wan Kenobi nella trilogia prequel. L’annuncio -preceduto da numerosi rumors- era scontato: l’arrivo sulla piattaforma Disney+ di una serie TV con protagonista il maestro di Anakin Skywalker. A mancare, semmai, è stato un ‘hello there’, l’ormai celebre espressione che sarebbe risultata alquanto calzante con il momento; poco importante comunque, oltre alle parole di Kathleen Kennedy sappiamo veramente poco su questo nuovo atteso prodotto. I pochi dettagli riguardano il setting temporale, 8 anni dopo La Vendetta dei Sith. 

Cimentiamoci dunque a teorizzare e a speculare sulle possibili direzioni di questo nuova avventura, cercando di escludere alcuni importanti tasselli già coperti da altri prodotti extra cinematografici, come la fine di Maul, narrata in Star Wars Rebels.

Hello there

Siamo in piena epoca imperiale, l’ascesa del regime di Palpatine è ormai un fatto consolidato. Questa è sicuramente una parte fondamentale per la comprensione generale della serie TV. Obi Wan Kenobi sta sorvegliando Luke Skywalker, che considera il Prescelto. Proprio dalla Profezia introdotta nei prequel potrebbero arrivare diversi spunti narrativi: l’ex Maestro Jedi è arrivato a quella conclusione dopo il tradimento del suo apprendista o c’è qualcosa che ancora non sappiamo?

Di certo, dopo la caduta dell’Ordine e la morte di Padmè Amidala, poche speranze sono rimaste nel cuore del Cavaliere, ed è possibile che egli si sia aggrappato ad un’antica profezia per restare in vita. Si può immaginare che il tempo a disposizione, nel suo esilio, fosse decisamente abbondante, ma è tuttavia vero che Tatooine, per quanto ne sappiamo, non rappresenti un mondo particolarmente interessante per gli studi sulla Forza. Da qui, potrebbero nascere due importanti snodi narrativi: l’abbandono temporaneo del pianeta desertico o l’arrivo di una minaccia su di esso. Proviamo ad analizzarli singolarmente.

Viaggiatore in incognito

A malincuore Obi Wan lascia Tatooine, affidandosi alla Forza per proteggere Luke. Dove potrebbe essere diretto? Se ipotizziamo che parta nella speranza di trovare antichi scritti sulla Profezia, o sui Jedi in generale, sarebbe interessante che si mettesse alla ricerca di Ahch-To. Il pianeta natale dell’Ordine Jedi e casa dell’esilio di Luke Skywalker potrebbe essere certamente un collegamento affascinante tra i due personaggi, in due periodi della loro vita così simili. Ed ecco che la bussola apparsa in Gli Ultimi Jedi e nella campagna di Battlefront II potrebbe rivelare il suo primo possessore: Obi Wan Kenobi.

Se è vero che i Jedi sono caduti, è altrettanto giusto affermare che ancora esistono persone credenti. La Chiesa della Forza, per questo, potrebbe ricoprire un ruolo importante e adeguatamente inserito nel pieno periodo imperiale; e ovviamente il primo personaggio a cui si pensa è Lor San Tekka, interpretato da Max Von Sydow in Il Risveglio della Forza. Personalmente, troverei la serie un ottimo punto di partenza per approfondire i lati più religiosi della Forza, distaccandosi dai dogmi imposti da Jedi e Sith, un po’ come vediamo in Rogue One con i Whill.

E per quanto riguarda gli altri prodotti ambientati nello stesso periodo? Han Solo è ancora arruolato nell’esercito imperiale, la Ribellione è frammentata tra varie cellule sparse per la Galassia, tra queste l’equipaggio della Ghost di Rebels, ma anche i Cloud Riders di Enfys Nest. Rivedremo qualcuno?

E se tutto questo non succedesse? Se Obi Wan semplicemente continuasse il suo esilio?

Soli Gemelli

Supponendo invece che lo Jedi decidesse di rimanere a proteggere il suo pupillo, cosa si potrebbe raccontare? Non sono pochi i pericoli su Tatooine: predoni Tusken, il cartello di Jabba, contrabbandieri, feccia criminale. Nessuno di questi, però, potrebbe rappresentare, a mio parere, un elemento narrativo e antagonistico così importante da reggere per una decina di episodi. Dunque, chi o che cosa potrebbe impensierire Kenobi?

E’ particolarmente arduo rispondere a questo quesito, ma possiamo presupporre che Tatooine nasconda molti più segreti di quanto pensiamo. E se il McGuffin della serie fosse la scoperta di un artefatto? A quel punto degli Inquisitori potrebbero essere mandati ad investigare, e molto probabilmente cartelli criminali e cacciatori di tesori proverebbero ad accaparrarsi il premio. Un punto di inizio del genere potrebbe gettare le fondamenta per una struttura narrativa particolare, quasi da heist movie. Il protagonista, a questo punto, potrebbe ritrovarsi a collaborare con altri personaggi per evitare di svelare la sua identità; un blocco imperiale che bloccasse l’uscita o l’entrata dal pianeta, poi, risulterebbe un’idea semplice ed efficace.

In fondo, Luke Skywalker dimostra di conoscere l’Impero in Una Nuova Speranza, pur non avendo mai abbandonato la superficie del pianeta.

E se…

Un’ultima considerazione. Ewan McGregor sarà il grande protagonista di quest’opera e sarà una gioia per tutti i fan vederlo ricoprire, ancora una volta, i panni di Obi Wan Kenobi. Ma non è l’unico attore che potrebbe tornare.

Parlo di Hayden Christensen. I fantasmi che tormentato lo Jedi potrebbero tornare a manifestarsi, e sarebbe interessante assistere ad un cameo dell’attore di Anakin Skywalker. Così come risulterebbe affascinante sentire la voce di Liam Neeson, ovviamente nei ‘panni’ -seppur solo vocali- di Qui Gon Jinn.


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