Solo: A Star Wars Story è stato un esperimento che – a distanza di un anno – possiamo sinceramente definire fallito. Non a causa della qualità del film, che buona parte del fandom trova soddisfacente a tratti più della trilogia sequel, ma di tantissimi altri fattori che ne hanno decretato la rovina. Le conseguenze del fallimento di Solo sono sotto gli occhi di tutti: è probabilmente per via del suo scarso successo che il progetto spin-off è stato definitivamente archiviato da Lucasfilm.

A proposito di questo, recentemente si è espresso anche Ron Howard, regista del film entrato a produzione iniziata, e probabilmente artefice del tutto sommato buon risultato.

DI CHI E’ LA COLPA?

Solo: A Star Wars Story non ha raggiunto neanche i 400 milioni di dollari al box office; un risultato impensabile per un film di Star Wars. A proposito di questo, Ron Howard è intervenuto al MTV’s Happy, Sad, Confused podcast.

L’incasso è dovuto ai fan principali della Saga, ma il film non è arrivato al grande pubblico, per qualche motivo. Forse il tempismo, forse per il giovane Han Solo o per l’avversione di alcuni per Gli Ultimi Jedi, che ancora si sentiva nell’aria quando è uscito Solo.

Insomma, anche il regista è dell’idea che Solo avrebbe potuto avere un impatto maggiore sul grande pubblico, se solo fosse stato gestito diversamente. Per esempio, se fosse uscito sotto Natale e lontano da Episodio VII, e se il marketing fosse stato all’altezza di un film di Star Wars, avrebbe attirato senza alcun dubbio l’interesse di un pubblico più vasto.

In fin dei conti, come ha dimostrato il movimento #MakeSolo2Happen, molti fan vorrebbero vedere un sequel di questo spin off.
E voi vorreste rivedere i protagonisti di Solo in un altro film, o magari una serie tv?
Fateci sapere cosa ne pensate, e che la Forza sia con voi!



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