Manca ormai poco al reveal ufficiale del gameplay di Jedi: Fallen Order, il nuovo action-adventure sviluppato da Respawn e primo titolo interamente single player dell’era EA. Sabato 8 avremo il primo sguardo al comparto ludico di Fallen Order, ma non sarà l’unica occasione; infatti è stata annunciata la sua presenza anche sul palco Microsoft domenica 9 giugno, con quello che, probabilmente, sarà un nuovo trailer.

Nell’attesa, intervistato da PlayStation Magazine, il Game Director Stig Asmussen torna a parlare del gioco, specificando che, anche se il setting temporale risulterà cupo per il protagonista (costretto a fuggire dall’Impero), questa non sarà l’unica atmosfera dell’avventura:

Vogliamo avere varietà nel gioco, non vogliamo che sia sempre cupo. Il titolo ha Speranza, ci sono colori al suo interno, che siano legati alla storia o semplicemente al nostro approccio artistico. Puoi trovare bellezza in cose altrettanto terrificanti.

Quando poi Asmussen passa a parlare del gameplay, in particolare sulla struttura delle quest nel mondo di gioco, il director risponde che non saranno lineari né completamente ‘aperte’, ma qualcosa nel mezzo, lui stesso ritiene che sia difficile da spiegare. Inoltre, spende anche qualche parola sul combat system:

Lo vedi spesso nel videogiochi odierni. Quando cominciammo a sviluppare il gioco, lo avevamo definito ‘riflessivo’. Ma lo vedi in molti altri titoli oggi, non conta davvero il numero di morti, ma più il capire quale sia la migliore angolazione per attaccare i tuoi nemici e quale sia il miglior modo per sconfiggerli. Non sul singolo combattente, ma più sulle disposizioni di specifici nemici.

Quello che fa la differenza è che l’arma in uso non è una normale spada, o un mazza, non puoi semplicemente sferrare colpi su qualcuno. Dovevamo rendere intelligenti i nemici, in modo che il giocatore non dovesse colpire l’avversario sempre 10 volte.

Così è come ci siamo approcciati al gioco, come volevamo rendere i combattimenti in un titolo action, devi realmente pensare quando vai in battaglia.

fonte: Wccftech

 



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