I sith sono con tutta probabilità l’elemento più misterioso e amato dal fandom di Star Wars. L’Ordine dei Sith, dall’origine ancora ignota (anche se in questo articolo diamo qualche informazione a tal proposito), ha da sempre catalizzato l’attenzione su di se rappresentando per ben sei capitoli il fulcro del Lato Oscuro.

Misterioso quanto l’ordine stesso vi è solo l’antica lingua sith. Nel legends questa caratteristica dell’ordine è stata moderatamente approfondita: grazie alle tante guide, ai romanzi e ai fumetti pubblicati negli anni ci ritroviamo a conoscere un buon numero di termini e anche lo scheletro – seppur dozzinale – della sua grammatica.

Non possiamo dire lo stesso per quanto riguarda il canon, però. Ad ora, infatti, sappiamo veramente poco della lingua sith nella continuity ufficiale di Star Wars.

LA LINGUA SITH NEL CANONE

Innanzitutto bisogna specificare un dettaglio: la lingua sith è considerata un linguaggio segreto. Dopo Darth Bane sono esistiti solo un maestro e un apprendista per volta, e così come i segreti del Lato Oscuro sono stati tramandati di maestro in apprendista, anche la lingua sith ha subito il medesimo passaggio di consegne. Ma andiamo con ordine.

Krataa e Irluuk: questi due termini significano rispettivamente Morte e Destino. Sono i falsi nomi con cui si presentano Darth Sidious e Darth Vader quando raggiungo il villaggio twi’lek, nel romanzo I Signori dei Sith, di Paul S. Kemp.

Qotsisajak: è il termine con cui viene identificato il Codice Sith, e compare per la prima volta nel romanzo I Guardiani dei Whills, di Greg Rucka.

BALC

Darth Sidious

Il Balc è una variante della lingua sith, e possiamo sentirla parlare da Darth Sidious nella puntata Sacrifice (6×13) di Star Wars: The Clone Wars. Il futuro Imperatore, in quell’occasione, utilizza il Balc per generare un incantesimo sith e trarre in inganno il maestro Yoda, in missione su Moraband.
L’incantesimo recita: Kintik hadzuska sutta chwituskak! Kintik hadzuska sutta chwituskak! Jiaasjen Jidai, jiassjen Jidai!

In definitiva, sappiamo ancora molto poco di questa lingua, ma in fondo anche questo fa parte del macabro fascino dei sith. Non ci resta che attendere nuovi prodotti che approfondiscano l’Ordine e i suoi segreti.



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