Una delle cose più belle dell’universo di Star Wars è che intorno ai personaggi iconici ruotano tutta una serie di figure secondarie che a volte lasciano il segno. Tra le nuove proposte del nuovo canone un Jedi in particolare riesce ad emergere nel panorama dell’era repubblicana, il Maestro Prosset Dibs.

La prima apparizione di questo Jedi è avvenuta nelle pagine del fumetto Star Wars: Jedi della Repubblica – Mace Windu, dove il poco diplomatico Maestro Jedi interpretato da Samuel L. Jackson viene mandato assieme ad un piccolo gruppo di maestri sullo sperduto mondo di Hissrich per investigare su alcune operazioni dei Separatisti.

Nel susseguirsi degli eventi sul pianeta, gli Jedi non potranno che confrontarsi sul loro ruolo nelle Guerre dei Cloni; e sarà proprio il maestro miraluka (la specie a cui appartiene Prosset) a giungere ad una conclusione amara. Se l’ordine è nato per portare la pace nella galassia, allora il ruolo dei Jedi dovrebbe essere assai diverso da quello che stanno intraprendendo nelle vicende del conflitto.

Questo scontro di ideali giungerà inevitabilmente ad un duello tra maestri, dove l’esito non può che essere uno soltanto: la sconfitta e il tradimento degli ideali dell’Ordine.

A dare conferma delle idee maturate da Prosset saranno le scelte del Consiglio, il quale agli “occhi” dell’oramai caduto Jedi, esso non segue più il volere della Forza ma solo la propria cieca (in tutti i sensi) ambizione.

Il personaggio è riapparso inoltre nel mensile Star Wars: Darth Vader, questa volta nelle vesti dell’inquisitore dal nome Decimo Fratello, intento a soddisfare il volere del neonato Impero.

Leggendo queste storie una domanda viene spontanea; il deluso Dibs si è unito all’inquisitorio per paura di diventare l’ennesima vittima dello spietato Vader, oppure dietro tale scelta vi è un Jedi alla ricerca di una nuova via? 

Personalmente credo più nella seconda possibilità, ciò renderebbe il personaggio uno dei più accattivanti del panorama galattico. In fondo uno degli aspetti che sono emersi nei film della trilogia prequel è proprio quello di come i guardiani della pace abbiano perduto la loro bussola e siano sprofondanti lentamente in una oscurità cosi profonda da cui è stato per loro impossibile uscirne. Si parla spesso negli episodi della cecità dei personaggi nel comprendere il mondo che gli circonda, curioso che ad “aprire gli occhi” ai maestri dell’Ordine sia un individuo sprovvisto dei suddetti organi. Forse in ciò si cela un insegnamento molto più complesso che spesso ci dimentichiamo di applicare alle nostre vite.

La verità per essere colta nella sua complessità, necessita non tanto degli occhi del corpo ma piuttosto di quelli della nostra anima. 

Ed è proprio questo che rende Prosset Dibs una piccola stella in mezzo ad un cosmo più grande.



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