Manca ancora tanto – troppo – a Star Wars: Episodio IX, ma voci e testimonianze sono più vive che mai.

Questa volta è il turno di Mark Hamill, che in un’intervista a Entertainment Weekly ha parlato dell’assoluta segretezza sul set. Ha ammesso inoltre di dover ancora iniziare le riprese del suo personaggio, Luke Skywalker, che probabilmente apparirà come un Fantasma di Forza, un flashback, o magari entrambi.

Devo ancora iniziare [Episodio IX] […] Ma non posso dire altro per adesso. Sai com’è oggi, ogni volta firmi un NDA (Non Disclosure Agreement: Accordo di Riservatezza, ndt). Ricordo quando ho letto la sceneggiatura del primo Star Wars. L’ho fatta leggere ad un mio amico, e gli ho chiesto: Che ne pensi? E lui: Pazzesco. Posso farlo leggere a Meredith? E io: ma si, certo. A quei tempi non importava a nessuno. Oggi invece è come lavorare per un’agenzia segreta governativa. E’ come essere nella CIA.

Mark Hamill inoltre ci ricorda che le sceneggiature di Star Wars sono stampate su fogli rosso scuro, impossibili da fotocopiare. Prima delle riprese, inoltre, gli attori possono leggere le loro parti ma devono restituire tutto il materiale una volta lasciato il set.

Nessuna pressione. Non puoi nemmeno tenerlo durante la notte. Ma è così che funziona adesso.

Insomma, Star Wars ha portato la segretezza sul set ad un nuovo livello, e il compito non è certamente facile visto i riflettori che la saga ha puntato contro fin dall’inizio della nuova trilogia.

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