George Walton Lucas Jr è il Creatore di Star Wars.
Nato a Modesto nel 1944, è famoso per aver scritto Indiana Jones e per aver diretto cult come L’uomo che fuggì dal futuro e American Graffiti, oltre ad aver creato – ovviamente – la saga delle saghe: Guerre Stellari.

I rapporti tra George Lucas e il suo stesso fandom però non sono mai stati particolarmente idilliaci come potremmo immaginare. Già nel lontano 1983, infatti, gran parte del pubblico brontolò dopo l’uscita de Il Ritorno dello Jedi. Le critiche più frequenti? Fondamentalmente la presenza degli Ewok.

Un tizio dell’industria cinematografica un giorno mi disse: io non capisco i tuoi film, ne le tue sceneggiature, ma credo che tu abbia talento e investirò su di te. Era Alan Ladd Jr. della Fox, e così ho fatto Guerre Stellari.

George Lucas

LA MINACCIA DEI PREQUEL

Il malcontento per la Special Edition del 1997 anticipa il conflitto che arriverà, però, solo due anni più tardi. La vera rottura tra George Lucas e il fandom di Star Wars avvenne infatti nel Maggio del 1999, quando i cinema statunitensi proiettarono Episodio I: La Minaccia Fantasma.

La lunghissima attesa per il nuovo capitolo, durata ben sedici anni, aveva spinto ogni fan della saga ad immaginarsi il proprio film. L’annuncio de La Minaccia Fantasma aveva creato un clima di pura esaltazione. Una frenesia collettiva si era impadronita dei fan di Guerre Stellari, che avevano iniziato a pagare i biglietti del cinema solo per entrare, guardare il trailer di Episodio I, e poi uscire.

Il 19 Maggio La Minaccia Fantasma venne proiettato per la prima volta e l’esaltazione collettiva si trasformò in una delusione di massa che a sua volta, in poco tempo, sfociò in rabbia e frustrazione.
Il fandom di Star Wars, come un branco, cercò un colpevole: il primo ad essere additato come causa della catastrofe fù Ahmed Best, l’attore dietro la maschera di Jar Jar Binks.

Ahmed Best e Jake Lyod

Jar Jar è un personaggio fortemente voluto da George Lucas, che tenta di incarnare la nuova cultura pop probabilmente senza riuscirci a pieno, nonostante i più piccoli ammisero di amarlo. Ma ai tempi di Episodio I è ancora lo zoccolo duro del fandom, i fan di vecchia data, a decidere cosa è e cosa non è Star Wars.
Il 3 Luglio 2018, su Twitter, Ahmed Best pubblica la foto di una scogliera, scrivendo: è qui che venti anni fa ho pensato seriamente al suicidio, per via della reazione mediatica che ancora oggi influenza la mia carriera.
Non va meglio a Jake Lloyd, interprete del giovane Anakin. Ammetterà in seguito che la saga gli rovinò la vita, oltre alla carriera.

E ovviamente arriva anche il turno di George Lucas: il Creatore diventa improvvisamente il nemico numero uno del fandom di Star Wars. I fan lo detestano, incolpandolo di aver rovinato la loro infanzia, arrivando a violentare un concetto magico come la Forza con la faccenda dei midi-chlorian.

IL LATO COMMERCIALE DELLA FORZA

Parte della genialità di George Lucas è stata capire come commercializzare Star Wars. Nel 1977 la richiesta era così alta che non si riuscivano a produrre abbastanza giocattoli, così i produttori della Kenner iniziarono a vendere delle scatole con un certificato in cui si impegnavano a spedire i modellini una volta pronti.
All’epoca questo consumismo sfrenato faceva parte della magia, ma con l’arrivo dei prequel fu utilizzato come arma impropria contro George Lucas. Un argomento di cui ancora oggi si abusa, affiancandolo spesso al nuovo corso.

L’ADDIO

Qualche mese prima dell’annuncio dell’acquisizione di Lucasfilm da parte di The Walt Disney Company, George Lucas rivelò al New York Times che le critiche negative seguite alla trilogia prequel e il costante malcontento dei fan lo avevano convinto a smettere di fare film di Star Wars.
Il 20 Ottobre 2012 arriva l’annuncio: per poco più di quattro miliardi di dollari, Lucasfilm viene acquistata.

I FAN DI STAR WARS ODIANO STAR WARS?

George Lucas ha venduto Star Wars solo per le critiche dei fan? Forse. Sicuramente il fandom non l’ha spronato a tornare nuovamente nella Galassia Lontana Lontana.
Il punto è che George Lucas ha creato qualcosa che ha suscitato negli altri il bisogno di creare. Ecco perchè tutti vogliono che la loro storia sia raccontata, che sia la loro personalissima idea ad essere proiettata nei cinema, rivoltandosi quando non vengono accontentati.

Negli anni – e lo stiamo vivendo anche oggi con la trilogia sequel – abbiamo capito che una parte del fandom di Star Wars odia Star Wars, ed è probabilmente il primo nemico della saga. Una delle cose peggiori che un fan possa fare è entrare in competizione con gli altri fan, arrivando poi al punto di odiare quello che dovrebbe essere l’oggetto della sua passione.

Ma il fandom ha anche un altro pregio: la memoria corta. A distanza di quasi venti anni tutti sembrerebbero aver dimenticato l’ondata di odio e disprezzo riversata su George Lucas nel lontano 1999. Ad oggi la saga prequel è considerata persino un cult, un piccolo capolavoro, quando fino a qualche anno fa il nome Hayden Christensen doveva essere bisbigliato in certi ambienti.

E come sappiamo bene, la storia tende a ripetersi.

Con questo articolo, in realtà, non vogliamo – ne possiamo – darvi una risposta certa alla domanda delle domande: George Lucas ha venduto per colpa del fandom?
Avete tutti gli strumenti per giungere da soli ad una conclusione.

Vi lasciamo però con un monito. Semmai doveste pensare un giorno che George Lucas, o chi per lui, abbia rovinato la vostra infanzia, fatevi questa domanda: quanto vi ha dato questa Saga? E quanto voi avete dato a lei?


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