Una delle scelte più coraggiose compiute da Rian Johnson ne Gli Ultimi Jedi è stato sicuramente uccidere il Leader Supremo Snoke, prima ancora che il personaggio – e in particolare le sue origini – potesse essere approfondito.

Scelta, questa, profondamente discussa dal fandom che ad un anno di distanza dall’uscita nelle sale dell’ottavo episodio è ancora profondamente spaccato.

Dietro il potente e inquietante Leader Supremo Snoke, come tutti sapranno, si cela la maestria di Andy Serkis, attore britannico specializzato nei personaggi in motion capture. Oltre a Snoke, infatti, è famoso per Gollum (Il Signore degli Anelli) e Cesare (Il Pianeta delle Scimmie). Si è rivelato anche un ottimo regista e, se non l’avete ancora fatto, vi consigliamo di guardare il suo Mowgli su Netflix.

LA MORTE DI SNOKE

La morte di Snoke

In una puntata di Couch Surfing Andy Serkis si è ritrovato a parlare proprio del suo ruolo in Star Wars: Gli Ultimi Jedi. Riguardo la morte del Leader Supremo l’attore ha commentato dicendo: è stato crudele. Ha finito così presto la sua carriera.

E su un possibile ritorno di Snoke, ha aggiunto: è un film di Star Wars. Può succedere di tutto. Lo dico con la speranza che qualcuno li fuori mi senta.

Insomma, Andy Serkis non disdegnerebbe un’apparizione di Snoke nell’ultimo capitolo di Star Wars, anche se difficilmente verrà accontentato.
E voi cosa pensate della prematura dipartita di Snoke? Vi piacerebbe se in qualche modo Episodio IX tornasse sull’argomento? Fatecelo sapere nei commenti, e che la Forza sia con voi!


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